La Svolta

Ne ho sentito parlare spesso.
Un sito di incontri per singoli e coppie.
Chat e video chat. Tutto gratis e condito da risvolti sexy.
Sembra sia diventato un mito.
Anche nel bar che frequento lo si sente nominare ogni qualvolta si parla di sesso.
Ed in una Torino bigotta e ottemperante, è strano che ci sia così fervore verso qualcosa o qualcuno.
Dunque la mia curiosità è forte. E a me che piace il sesso a 360 gradi, giocare senza compromessi e legami, giusto per il gusto del piacere e vado a nozze con la trasgressione, cosa c’è di meglio?
E questo sito sembra quello che cerco.
Sono un bel ragazzo. Non lo dico io, per eccesso di vanità, ma le donne che ho incontrato.
Ho 30 anni. Curo molto la mia persona.
Vado in palestra tutti i giorni. Non sono tutto addominali e bicipiti ma ho i muscoli ben definiti. Mi depilo e curo la mia pelle con delle creme, come fanno la maggior parte delle donne. Dicono che un uomo che fa queste cose è Gay, ma io me ne fotto. Sono sicuro che alle donne piace.
Comunque devo capire bene come funziona questo sito e se è attendibile.
Mi collego, mi iscrivo….bene non chiede niente di più che i dati.
Profilo…..ok…..dati fisici….ok…inserisci qualcosa su di te…..dunque …vediamo.
Inserisco cosa cerco? Meglio non essere espliciti e lasciamo un minimo di mistero, anche se essendo qua lo sappiamo più o meno tutti cosa cerchiamo.
Scrivo, senza approfondire, che sono assolutamente conscio di quello che offro cioè rispetto, serietà e pulizia.
Che le stesse cose le pretendo dall’altra parte e che anche l’occhio vuole la sua parte. Non mi piacciono le persone obese. Poi si vedrà se serve aggiungere altro.
Allego una foto in costume; sicuramente altri mettono le foto del loro membro in erezione, ma non mi sembra proprio il caso, a meno che non ci sia una richiesta specifica da parte di chi mi contatterà.
Mi arriva la conferma dell’iscrizione via mail.
Mi collego e guardo cosa propone il mercato.
Singole poche, coppie per coppie molte ma che cercano singoli si possono contare sulle dita di una mano, invece maschi……beh, c’è un mondo intero.
Provo il contatto con qualche femmina singola della mia zona ma sono scettico sulla possibile risposta.
Di solito su altri siti, quando mandi un messaggio si apre una finestra e ti chiedono soldi. Questo sembra esente da richieste monetarie.
Vado in videochat.
Entro in qualche stanza ma non è che ci sia granché. I soliti gay che cercano maschi da spompinare o solo da guardare con il cazzo duro. Anche senza avere cam, mi scrivono in molti ma solo gay passivi in cerca di uomini disposti a sfondarli.
Di donne nemmeno l’ombra. O almeno, quelle poche che ci sono sono prese d’assalto e se ne stanno mute, penso giustamente.
Se solo si azzardassero a parlare, sarebbero subissate di richieste di sesso sfrenato e di svuotamento di coglioni pieni.
Che gente becera.
Io dico, ma è mai possibile che noi maschi riusciamo sempre a rovinare qualcosa che, sulla carta, potrebbe essere cosa buona e giusta? Per forza le donne non rispondono.
Mi ci metto in mezzo anche io perché a volte penso con una testa che non è quella attaccata al collo.
Sono stufo, ho passato due ore senza avere un contatto decente. Risposte alle mail neanche a parlarne.
Mi riprometto di ritornarci con qualche idea in più.
Intanto tutto questo mi ha eccitato un pochino e allora mi metto su uno dei filmati Hard, uno di quelli che piacciono a me, così tengo allenato lui, il mio alter ego, il mio fratello preferito, il mio pipino.
Avrei dovuto fare l’attore porno. Ero riuscito tempo fa a fare un provino, ma non mi hanno preso perché cercavano dei superdotati ed io, che ho il fratellino normale, sono stato scartato.
Beh, una scopata gratis me la sono fatta, anche con un bel pezzo di porca.
Ricordo che uno dei responsabili diceva che per fare questo lavoro ti doveva diventare duro anche se solo ti sfiorassero un ginocchio. Io sotto questo aspetto non ho avuto problemi. I miei pensieri sembravano fatti apposta per essere quelli di un buon attore porno, per via del fatto che io mi eccito prima di testa che di minchia.
Quindi mi basta un niente per averlo sempre pronto. E poi sono anche duraturo ma mi ha fregato la dimensione. Mannaggia a madre natura.
Meglio così, forse; tutto quello che diventa lavoro è pesante in ogni caso.
Però un filmino per vedere il giro…..l’avrei anche fatto.
Quello che guardo adesso è imperniato su di una gran troia, con due zinne prepotenti, figa e culo sfondati, matura ma ben fatta, una faccia da zoccola ma soprattutto una guepiere e le calze con la riga….vado pazzo per la lingerie.
Ecco, questa è una cosa che devo aggiungere al profilo.
Mi faccio un raspone da paura, immaginando di essere il protagonista, molto lentamente, con ritmo rilassato, presa ferma ma leggera come quella di una donna. L’eccitamento è alto e non devo aspettare molto per raggiungere l’orgasmo.
L’autoerotismo mi piace. Mi ha insegnato a controllarmi anche se devo dire che ho imparato molto di più da Giorgia, ex-collega di lavoro di 20 anni più vecchia di me.
Lei mi ha insegnato, quando ancora ero un pivello, cosa piace ad una donna, come prenderla, sapere quando è il momento di essere maschio e quando quello di essere uomo. E conoscere i punti su cui insistere, quelli che danno piacere, che danno un senso all’amplesso.
E non per forza deve essere una penetrazione.
Grande Giorgia. La ricordo ancora con piacere. É stata una bella storia sesso e rock and roll; niente droghe, non fanno per me.
Il giorno dopo mi ricollego al sito in questione.
Mi sembra ci sia più movimento rispetto a ieri.
La chat è piena. Certo, sempre maggioranza di maschioni, ma vedo anche tante coppie.
Come al solito le singole sono latitanti
Entro in una stanza che hanno denominato “Turinsex” chiara allusione ad una Torino trasgressiva, spero.
Una di queste coppie mi incuriosisce per il loro nick…..”Prontiatutto”.
Do una sbirciatina al loro profilo. Non dicono che i singoli sono fuori dalle loro ricerche
Sarà vero che son pronti proprio a tutto? Tasto il terreno.
Mando un messaggio.
Faccio presa sulla lei della coppia dicendomi pronto a metterla al centro dell’attenzione.
Mi dichiaro anche velatamente bisex se trovo il feeling giusto con il lui di coppia.
Mentalmente mi sento pronto anche a questo; non mi dispiacerebbe farmi toccare o toccare un uomo, specificando che non si andrebbe oltre i lavoretti manuali.
Ricevo subito un messaggio. È lui e mi dice di aspettare più tardi che arrivi anche lei e se mi va facciamo due chiacchiere. Rispondo che va bene e di contattarmi quando è il momento.
Passano venti minuti e mi arriva una notifica di andare in una stanza privata, fatta ad hoc per parlare in tranquillità.
Entro e saluto. Dopo i convenevoli, mi scrivono che vorrebbero vedere il viso oltre al corpo, che hanno già visto nel mio profilo. Mando la foto e chiedo le loro.
Mi arrivano subito. Lei è carina, niente di eccezionale ma è gradevole. La foto non è un granché come risoluzione. Ha un vestitino estivo a stampa floreale stretto ai fianchi che ne esalta il fisico ben fatto.
Lui devo dire che è un bell’uomo. Se fossi donna me lo farei. So apprezzare anche la bellezza maschile.
Mi chiedono se ho già avuto esperienze con altre coppie. Non posso barare e non mi va di farlo, quindi la mia risposta è no, ma non penso sia un problema. Tanto ho capito che anche loro sono nella stessa mia condizione cioè non hanno mai fatto sesso a tre o più persone.
Scopro che sono amanti, che si incontrano raramente ma che intendevano allargare i loro orizzonti sessuali.
A dirla tutta lui era più propenso a cercare un’altra coppia ma lei aveva quel un piccolo desiderio di essere posseduta da due maschi. Capito la porcellina?
Ci si confronta ancora parlando delle nostre esperienze passate, cercando di capire cosa più piace e cosa pensiamo di desiderare che accada, finché mi danno un numero di cellulare; quello di lui.
Mi richiede massima serietà e di mandare sempre un SMS prima di chiamare.
Essendo un fedifrago non deve esporsi troppo.
Rispondo che non si deve preoccupare che, vista la loro situazione, comprendo e mi adeguo alle loro richieste. Anzi lascio il mio di numero così da chiamarmi quando sono liberi, perché da parte mia va sempre bene.
Mi promettono di farsi sentire al più presto e che è stato un vero piacere fare la mia conoscenza.
Ringrazio e ricambio. Lei mi manda anche un bacio.
Chissà se le sono veramente piaciuto.
Intanto cazzeggiavo anche in altre stanze e devo dire che la merce buona è veramente poca.
Quelle che parlano, intendo donne, sono tutte chiacchiere e distintivo e le altre neanche ti rispondono…. che amebe! E mi sorge una domanda spontanea….ma se sei qui, in una chat erotica intendo, lo sei per cosa?
Anche cercando di provocarle non sortisci effetto alcuno. Continuo a non capire ma è meglio non farsi domande.
Poi ci sono i profili femminili sotto il quale si nascondono dei maschi. E sono tanti.
Ma vengono stanati subito….ti chiedono senza mezzi termini di vedere il membro in erezione.
Una donna reale non lo fa. E la mentalità maschile non arriva ad essere così furba da cercare di pensare come una donna.
Comunque la cosa era presumibile. Forse il vecchio metodo del frequentare i locali per rimorchiare è sempre la più gettonata.
Ho passato altri momenti in chat senza cambiare idea; diciamocelo, non è il posto per cuccare.
Passa qualche giorno e mi arriva una telefonata. Leggo “Coppia”sul display, così avevo memorizzato il loro numero.
Dopo i soliti convenevoli mi dice che riescono ad essere liberi per il prossimo Venerdì e che ci si trova in un albergo che conoscono loro, dove ci sono già stati.
Ci mettiamo d’accordo sull’ora dell’appuntamento.
È Venerdì. Mi preparo. Metto una camicia nuova appena presa, bianca. La tengo un po sbottonata per far intravedere il petto. Un paio di pantaloni blu attillati. Barba fatta di fresco e un goccio di profumo. Mi sembra di essere a posto ed esco di casa. Salgo in auto e mi dirigo verso l’hotel.
Posteggio, faccio quattro passi perché la serata è piacevole ed arrivo davanti all’albergo dell’appuntamento, vicino all’ingresso come mi hanno detto loro.
Sono le 22,15 circa. Il rendevouz è per le 22,30.
Vedo coppiette di tutti i generi entrare nella hall. Capisco che l’albergo è fatto apposta per le coppie trasgressive.
Non pensavo ci fosse tutto questo movimento.
Arrivano anche loro, puntualissimi. Questo è un bel segno, odio aspettare.
Ci presentiamo con i nostri veri nomi in quanto in chat non lo avevamo fatto. Lui si chiama Alessandro. Mi presento anche io. Lei nel frattempo era rimasta un po’ in disparte.
É sull’ingresso che ci aspetta. Proprio una bella donna. La foto che mi aveva mandato non rendeva così bene la sua bellezza.
Lui fa le presentazioni.
“Piacere Fiorella”
“Il piacere è tutto mio… Fabio” e le stringo la mano. Sorride. È davvero bella.
Entriamo. L’atmosfera è molto soft.
Luci alle pareti, pizzi e merletti con tendaggi e tappezzerie fine 800, danno un aria retrò ed estremamente elegante all’ambiente.
I colori sono scuri, forse per avere poca luce riflessa.
Ci sediamo ad uno dei tavolini del bar per continuare la nostra conoscenza. Qui c’è un po’ di luce in più. Guardo la barista che mi sorride. Bel tipino. Penso che un giretto sopra di lei lo farei volentieri.
Va beh sempre a fantasticare.
Alessandro parla per primo e dice “ Senti Fabio, non giriamo intorno alla situazione che sembra chiara a tutti. Fiorella era già da tempo che si diceva attratta dal pensare di fare sesso con due uomini. Ti ha visto in chat ed è scattato in lei il desiderio. Da parte mia non ho problemi a gestire la faccenda. Quello che ci chiediamo è se lo sei tu. Tutto il resto ce lo siamo già detti e ci sembra di essere stati chiari”
“Giusto. Pulizia e discrezione prima di tutto. E rapporti protetti. Per il resto non ho mai avuto modo di provare ma penso di essere all’altezza. Ed in qualsiasi caso, il piacere per la donna prima di tutto.
Sarà lei, secondo me, a gestirci, non viceversa” e mi giro verso Fiorella, sorridendo e facendo l’occhiolino. Anche lei sorride. Sembra che la cosa le piaccia.
Fra qualche battuta e piccole confessioni, interrompo la chiacchierata con un perentorio “Allora , che si fa?” per dare un senso alla serata, se no stiamo a parlare per ore e non è quello che cercavo.
Alessandro prende l’iniziativa, si alza e va a farsi dare una camera. La barista ci guarda mentre pulisce i bicchieri e continua a sorridermi.
Devo fare una puntatina qui da solo.
Mi riprendo dalla distrazione ed azzardo due parole con Fiorella chiedendole cosa ne pensa lei, visto che aveva parlato solo Ale.
Si dice già eccitata all’idea e non vede l’ora di avere due maschi a disposizione.
La tipa mi eccita. La volevo vedere nuda.
Lui invece non lo considero comunque un problema.
Avevo già fatto sesso in presenza di altre persone.
La camera è la 32. Terzo piano. Saliamo le scale senza parlare.
Entriamo. Non è grande ma ha il suo bagno, gli arredamenti fine 800, scarni ma curati ed un letto bello grande.
Fiorella, da che sembrava spavalda ed eccitata, ora mi sembra diventata un attimino fredda.
Alessandro si sta già spogliando. Un po’ cafone come atteggiamento. Io invece voglio riscaldare un po’ Fiore.
Le cingo i fianchi e comincio a farle sentire le mie labbra sul collo e poi la lingua.
Sento che si sta rilassando. Meglio rispetto a qualche istante fa.
Si sta lasciando andare ai miei approcci passionali. Le sue mani mi toccano e sento la sua bocca sulla mia guancia.
Le mie mani si spostano sul seno. Non è grande ma è sodo, niente da dire.
Come anche le chiappe a cui mi sono appoggiato cercando di farle sentire il mio membro in erezione. Alessandro si è avvicinato e la sta spogliando.
Si vede che è bravo a fare questo. Ma una domanda mi sorge spontanea….preliminari niente?
Già la poverina sembra un poco spaesata. Forse il pensiero non segue il corpo oppure non è preparata a gestire la situazione. Dargli del tempo per emozionarsi, per eccitarsi, per rendersi conto che è quello che desidera?
Mi sposto e lascio che faccia; non approvo ma non posso neanche fare altro. Mi sono riproposto di non essere invadente.
Ed io che volevo mettere lei a proprio agio e soprattutto a godere della situazione.
Ormai è nuda e mi denudo anch’io.
Lui ha fatto mettere lei a pecorina e la sta già penetrando. Adesso riesco a capire di più Fiorella.
Per forza vorrebbe due uomini….quello che ha non sa fare sesso e non ha nemmeno una pallida idea di come si deve fare per farla sentire donna fino in fondo.
Ci sono due tipi di donne. Quelle che vanno riscaldate, altre pronte….Fiorella appartiene alla prima frazione.
Va beh, mi metto in ginocchio sul letto davanti a lei e le massaggio le spalle mentre Alessandro continua l’amplesso.
Stranamente Fiorella sembra già al limite del godimento ed in un attimo la sento gridare dal piacere.
Alessandro sentendo lei che gode lo fa anche lui. Ah, proprio un bel quadretto.
Io a guardare e loro a scopare. Lui si toglie e con un plateale movimento, degno dei migliori calciatori quando simulano un fallo, si butta sul letto, ansimando.
Lei mi da una occhiata che sembra essere a metà fra “Aspetta” e “Che palle”
Alessandro dopo qualche mugugno, si alza e dice “Vado a fare una doccia” e si chiude in bagno.
Complimenti per la trasmissione. Atteggiamento da gran signore.
Fiore abbassa lo sguardo. Con la mano le sfioro il mento tirandole su quel musetto da cane bastonato e le do un piccolo bacio sulla bocca.
Le sussurro “ Hai bisogno di un uomo che ti faccia sentire femmina. Aspetta un attimo”
Lei non capisce e su quel bel viso appare un’espressione interrogativa.
Avevo notato, guardandomi in giro, che la porta del bagno aveva la chiave verso l’esterno. Giro la chiave e chiudo all’interno Alessandro intento a fare la doccia.
Vado verso Fiorella. Sta sorridendo.
Mi dice “Ma che fai?”
“Non ti preoccupare di lui …pensa a te stessa”
“Sai, ho fatto finta di godere prima. Volevo finisse tutto in fretta. Lo conosco fin troppo bene”
“Perché non lo mandi a quel paese?”
“Storia troppo lunga. Basta parlare, ora voglio godere sul serio”
Gli occhi nocciola da cerbiatta si erano finalmente illuminati.
Facciamo l’amore mentre sentiamo che dal bagno cominciano ad arrivare imprecazioni e minacce.
Ma noi facciamo finta di non sentirle. Ed in effetti è proprio così. Ormai non sentiamo più niente. Fiorella finalmente da il meglio di se stessa. Gode e mi fa godere.
Siamo molto affiatati anche se ci conosciamo poco ed è la prima volta fra di noi.
Ci troviamo sfiniti dal piacere. É passato un po’ di tempo ed il mondo attorno sembrava non esistere.
Adesso il pazzo nel bagno lo sentiamo.
Dalle minacce iniziali, è passato ad un piagnucolio bambinesco e ci implora di farlo uscire.
Lei sta per farlo ma io la blocco.
Le faccio segno con il dito di far silenzio e le sussurro di vestirsi, dicendole che questo poteva essere il modo per sbarazzarsi di lui.
Dalla sua espressione capisco che ora ha le idee più chiare e che le mie parole sono il toccasana per concludere un rapporto pressoché alla frutta.
La capisco ancora di più; voleva un altro uomo per poter dare una svolta alla propria situazione sperando di aggiustare tutto. Poverina sbagliava. Ma in fondo è andata bene anche così.
Ci vestiamo piano, senza il minimo rumore e usciamo, mentre Alessandro continua a piagnucolare.
Lei chiude lentamente la porta di quella che fino a quel momento era stata la nostra alcova.
Ma è un gesto come esorcizzare un momento. Era per lei come chiudere con il passato ed il presente, pensando solo più al futuro.
Scendiamo e ridiamo mentre facciamo le scale.
Nella hall incontriamo un signore che ci viene incontro, presumo il gestore dell’albergo.
“Buonasera signora Fiorella. Tutto bene? Il signor Alessandro non c’è?” con un sorriso di circostanza.
“ Sera signor Pautasso. No, no, c’è. Si è fermato un attimo in stanza a prepararsi. Ma arriva subito. Io intanto accompagno questo mio amico. Arrivederci”
“Arrivederci” risponde lui
Penso che, se potesse, direbbe anche “E mi saluti il cornuto, mi raccomando” ma la sua posizione non glielo permette.
E svicoliamo velocemente fuori dall’albergo ancora ridacchiando alla spalle del fesso chiuso in camera.
Corriamo per due isolati circa, fra la poca gente in giro a quell’ora e che non capisce il perché del nostro ridere e correre.
Poi finalmente si ferma. All’angolo di un grande palazzo illuminato dal lampione che è sopra di noi.
Con quella luce è ancora più bella.
Ora il suo viso, il suo corpo, la sua persona parlano di libertà. Libertà da quella relazione che cominciava a pesarle.
Che la teneva a freno. Che non permetteva alla Fiorella vera di uscire allo scoperto.
Mi guarda. Ferma, immobile come una statua, e i suoi occhi brillano.
La sua bocca è come il canto di una sirena; impossibile resisterle.
L’avvicino a me e la bacio con passione. Lei ricambia con ardore, quello che non pensava più di avere.
E dopo il bacio, in un lungo abbraccio, mi sussurra all’orecchio “Grazie”.
L’intento è quello di rivederci. Il mio numero di telefono lo ha memorizzato.
Mi chiede solo di avere pazienza, che deve ancora rendersi conto di quello che è successo. Ma la promessa è fatta.
Mi lascia con un bacio sulla guancia ed un sorriso che mi lancia un messaggio chiaro.
Un brivido mi percorre la colonna vertebrale.
Si gira e la guardo mentre si allontana.
Adesso vedo la Fiorella donna.
Non l’oggetto del desiderio di un uomo inetto quale era Alessandro.
Sì, una donna vera.
Quello che non era stata fino a poco tempo prima.
E il tutto mi inorgoglisce.
Sì, perché la mia presenza ha dato una svolta alla sua vita sentimentale, fino a quel momento costretta in un mondo che non era quello che desiderava.

8 thoughts on “La Svolta

  1. ho pensato ad una donna conosciuta ma mai toccata, e forse ho sbagliato. Aveva bisogno si un cambiamento che non è mai avvenuto. Poi l’ho persa di vista e conosco poco della sua vita ormai anche se una cosa certa è che sta ancora con quel buzzurro del marito, in questo caso. Comunque grazie dei complimenti che sono sempre graditi perchè almeno ho lasciato il segno in qualche cuore. Grazie Chira.

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