Womanizer – stimolatore clitorideo

La rivoluzionaria tecnologia del Womanizer, non ha nulla a che fare con un vibratore e permette a chi lo utilizza di stimolare la clitoride senza nemmeno sfiorarlo.Durante il processo di stimolazione la clitoride viene lievemente risucchiata e stimolata mediante un pulsante che gestisce piacevoli onde di compressione, sino a far raggiungere intenso orgasmo.

Womanizer è il primo dispositivo al mondo che utilizza questa innovativa tecnica di stimolazione.

Dimensione: 50 mm x 160 mm

Batteria ricaricabile agli ioni di litio (da porta USB)

Disponibile nei colori: rosa – turchese – nero – magenta

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In famiglia

Due anni fa venne a trovarci la nipote del mio convivente e restò nostra ospite per
circa due settimane. Con suo zio aveva sempre avuto un bel rapporto e fui
colpita piacevolmente dal comprendere che mi conosceva molto bene tramite il loro
interagire telefonicamente. La confidenza tra loro era palese, forse eccessiva
in certi momenti visto che il mio uomo se ne usciva spiattellando le nostre
cose più intime in modo dettagliato e senza preoccuparsi troppo di entrare nei dettagli.
Arrivai pure a pensare che tra i due ci fosse stato qualcosa.
Decisi così di restarmene a letto un po’ di più un mattino cercando di capire come
fosse il loro rapporto senza la mia presenza che girava per casa.

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Come è perché utilizzare le palline cinesi

Le palline cinesi sono un articolo erotico utilizzato per mantenere tonica e in salute la zona della muscolatura pelvica nelle donne, evitando problemi spiacevoli come l’incontinenza o la secchezza della parete vaginale, e garantendo un maggior piacere. Le palline cinesi dette anche Ben Wa Balls  o Geisha Balls  possono essere costituite da una singola sfera, oppure da due o tre sfere unite da un filo, con un cordone per poterle estrarre.

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Comprato dalla proprio matrigna 2 -La prima mattina da sottomesso

Puntuale alle ore 7 sentii girare la chiave nella toppa della mia camera . Eleonora si avvicinò al letto e senza dire una parola mi slegò le mani.
Indossava una camicia da notte bianca , che faceva vedere in trasparenza il suo intimo bianco.
Mi guardò negli occhi e mi disse :
“Preparami la colazione , ti aspetto in camera mia , ovviamente nudo.”. Poi guardandomi tra le gambe prima e negli occhi poi mi disse sorridendo: Continue reading

Comprato dalla propria matrigna

“Adesso basta ! E’ insopportabile una situazione simile. Io lavoro per mantenerti nonostante non sono tua madre e tu passi tutto il giorno sul divano senza fare il minimo sforzo per cercarti un lavoro e senza fare nulla in casa ! Guarda che disordine ! Adesso basta ! E’ ora di cambiare registro caro Marco !”
Era l’ennesimo sfogo della mia matrigna, Eleonora ,contro di me.

Vi racconto in breve la nostra “storia” famigliare.
Io sono Marco 32 anni, i miei sono divorziati da quando ne avevo due ( mi avevano concepito appena 20enni).
Dopo aver vissuto con mia madre e il suo nuovo compagno fino a 21 anni,mi ero spostato a vivere con mio padre. Continue reading

Nel retrobottega del fruttivendolo

Per tutta la vita aveva solo fatto la signora. Suo marito era un imprenditore di successo e lei era sempre stata a casa a pensare solo ad andare in palestra, dal parrucchiere, dall’estetista. A mandare avanti casa ci pensava la domestica. Poi la crisi aveva colpito anche suo marito e la domestica era stata licenziata. Così ora le toccava sfacchinare per casa e fare la spesa. Quest’ultima cosa soprattutto lei odiava, il dover avere a che fare con negozianti rozzi, brutti e ignoranti. Lei, una signora di così alto lignaggio. Però il fruttivendolo sotto casa tutto sommato non era così brutto. Continue reading

La vikinga


Ursula era la mia vicina di casa da diverso tempo, aveva più di cinquant’anni, ma di sicuro quando la incontravi non passava di certo inosservata. Era davvero giunonica. Essendo molto riservata di lei si sapeva davvero poco. Sapevamo a malapena che non aveva figli e che era sposata con un uomo che rientrava tardissimo per lavoro e che quindi il mattino dormiva. Una notte di estate mentre fumavo l’ultima sigaretta sul balcone sentì provenire dalla sua stanza dei gemiti, inizialmente pensai stesse masturbandosi, poi compresi che non era sola. Continue reading

Cena aziendale

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Il giorno prima della vigilia di Natale sono andata alla cena aziendale del mio convivente, sono dodici anni che lavora in quella azienda, ma solo quest’anno ha scelto di andarci ed essendo la sua signora di portarmi con lui.

Al mattino, prima di recarsi al lavoro mi ha consegnato la carta di credito e mi ha lasciato carta bianca su cosa acquistare e quando fa così significa che vuole da me il massimo e pretende che dalla testa ai piedi indossi cose nuove. Continue reading